Il progetto affronta il problema dell’inquinamento atmosferico in Italia, che ha portato a numerose procedure di infrazione da parte della Commissione Europea. Le principali fonti di emissioni includono urbanizzazione, industrie, agricoltura e trasporti, particolarmente concentrate in aree come il bacino padano, alcuni siti del Lazio, Campania, Puglia e Sicilia ma anche su alcune aree che, pur non essendo interessate dalle procedure d’infrazione, presentano aree critiche per la qualità dell’aria, come nel caso della regione Marche e del Molise.
L’obiettivo è produrre informazioni aggiornate di alta qualità su esposizione, interventi, esiti sanitari in ogni regione partecipanti e sulle possibili relazioni causali fra questi elementi, che verranno elaborati e condivisi con i decisori politici e la cittadinanza, per la programmazione di prevenzione sanitaria e del territorio. Inoltre, il progetto produrrà un modello esportabile a tutte le regioni Italiane.
Le azioni previste includono:
Per maggiori dettagli consulta il progetto.
Questo obiettivo prevede l’istituzione di una cabina di regia per l’interpretazione e la fruizione dei dati e dei risultati, a supporto della struttura di governance nella valutazione dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sulla salute. Saranno coinvolti vari stakeholder (decisori, operatori del settore, cittadini, Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS)) e verrà definita una modalità strutturata per il confronto e per il coordinamento tra le regioni.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede:
Questo obiettivo prevede la realizzazione di un Atlante integrato dei dati e delle evidenze su inquinanti ed esiti sanitari. Sarà effettuata un’armonizzazione spazio-temporale dei dati ambientali, socio-demografici e sanitari per sviluppare un prototipo di Atlante funzionante nelle regioni partecipanti, inoltre, saranno messi a disposizione indicazioni (algoritmi e codici) per la realizzazione di un Atlante open data per ogni regione.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede:
In ambito di ricerca il progetto prevede la realizzazione di 3 attività: ricerca e sviluppo del monitoraggio, le valutazioni d’impatto e l’arricchimento coorti Istat.
Ricerca e sviluppo del monitoraggio
Il primo passo consiste nell’identificazione di nuove metriche di qualità dell’aria, come le particelle ultrafini e il black carbon, che saranno utilizzate per stimare le funzioni concentrazione-risposta del particolato. Successivamente, si procederà alla mappatura dei dati disponibili sugli inquinanti non convenzionali. Verranno anche identificati esiti di salute meno consolidati e, utilizzando sistemi informativi correnti, si valuteranno le definizioni di caso e le possibili variabili di stratificazione per fragilità clinica e vulnerabilità socioeconomica. Infine, nell’atlante saranno definite mappe e valutazioni d’impatto per gli inquinanti non convenzionali.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede:
Valutazioni d’impatto
Questo obiettivo riguarderà le valutazioni d’impatto, utili per quantificare gli effetti dell’inquinamento sulla salute in ogni area geografica e per differenti esiti. Il sistema permetterà anche di valutare scenari controfattuali, stimando le conseguenze di possibili interventi di riduzione dell’inquinamento o di mitigazione degli effetti. Inoltre, si testerà la capacità del sistema di rilevare cambiamenti in risposta a interventi utilizzando dati storici, identificando un caso di studio in cui sia possibile applicare un disegno che, controllando i possibili confondenti ed evitando distorsioni, permetta di confrontare i risultati attesi in assenza e con l’intervento.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede:
Arricchimento coorti Istat
La georeferenziazione dell’indirizzo di residenza di ogni persona censita nel 2011 e del comune di residenza di ogni persona intervistata nelle indagini Istat sulla salute 2000, 2005, 2013, permetterà di arricchire gli Studi Longitudinali Istat con l’attribuzione dei dati di esposizione ambientale. Questo consentirà di valutare l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute, tenendo conto delle modificazioni d’effetto nella relazione dose-risposta dovute a condizioni socioeconomiche, stili di vita, stato di salute percepita e utilizzo dei servizi sanitari.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede:
Questo obiettivo si ispira ai principi della citizen science e utilizzerà metodi di co-creazione. Prevede l’attivazione di iniziative partecipative per intercettare i bisogni conoscitivi della comunità e lo sviluppo di un linguaggio e di una metrica comuni tra tecnici e interlocutori, al fine di favorire la comprensione dei risultati delle analisi. Inoltre, è prevista la disseminazione dei risultati dell’atlante. Saranno promosse iniziative di formazione per operatori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e delle strutture che si occupano dei piani di qualità dell’aria, nonché per MMG/PLS, allo scopo di sviluppare competenze specifiche e una maggiore consapevolezza dei meccanismi che legano l’inquinamento atmosferico e le conseguenze sulla salute cercando parallelamente di costruire un linguaggio comune.
In particolare, questo obiettivo specifico prevede: