OBIETTIVI DI PROGETTO

3, 4, 5 Ricerca

Ricerca

In ambito di ricerca il progetto prevede la realizzazione di 3 attività: ricerca e sviluppo del monitoraggio, le valutazioni d’impatto e l’arricchimento coorti Istat.

Ricerca e sviluppo del monitoraggio
Il primo passo consiste nell’identificazione di nuove metriche di qualità dell’aria, come le particelle ultrafini e il black carbon, che saranno utilizzate per stimare le funzioni concentrazione-risposta del particolato. Successivamente, si procederà alla mappatura dei dati disponibili sugli inquinanti non convenzionali. Verranno anche identificati esiti di salute meno consolidati e, utilizzando sistemi informativi correnti, si valuteranno le definizioni di caso e le possibili variabili di stratificazione per fragilità clinica e vulnerabilità socioeconomica. Infine, nell’atlante saranno definite mappe e valutazioni d’impatto per gli inquinanti non convenzionali.

In particolare, questo obiettivo specifico prevede:

  1. La verifica dei dati disponibili su inquinanti non convenzionali secondo le linee guida WHO tra cui UFP, black carbon.
  2. La valutazione dati sul contributo delle differenti fonti di emissioni al particolato.
  3. La costruzione di nuove metriche di qualità dell’aria per PM2.5.
  4. L’armonizzazione nella definizione di esiti sanitari non consolidati.
  5. Le stime di funzioni concentrazione-risposta per questi inquinanti.
  6. La sperimentazione di mappe e valutazioni d’impatto per inquinanti non convenzionali nell’atlante.

Valutazioni d’impatto

Questo obiettivo riguarderà le valutazioni d’impatto, utili per quantificare gli effetti dell’inquinamento sulla salute in ogni area geografica e per differenti esiti. Il sistema permetterà anche di valutare scenari controfattuali, stimando le conseguenze di possibili interventi di riduzione dell’inquinamento o di mitigazione degli effetti. Inoltre, si testerà la capacità del sistema di rilevare cambiamenti in risposta a interventi utilizzando dati storici, identificando un caso di studio in cui sia possibile applicare un disegno che, controllando i possibili confondenti ed evitando distorsioni, permetta di confrontare i risultati attesi in assenza e con l’intervento.

In particolare, questo obiettivo specifico prevede:

  1. La definizione di un conceptual framework (modello DPSEEA).
  2. Lo sviluppo di algoritmi per la stima di impatto su mortalità e morbidità a livello di piccola area.
  3. La valutazione di scenari controfattuali che suggeriscano cosa avverrebbe tramite l’adozione di specifiche politiche.
  4. La definizione di un pacchetto standard valutazioni d’impatto per l’atlante.
  5. La valutazione di possibili modificazioni di effetto causate da fragilità clinica e da vulnerabilità sociale.
  6. L’applicazione di un disegno di studio osservazionale/quasi-sperimentale per testare la sensibilità del sistema nel rilevare cambiamenti in risposta a interventi o esperimenti naturali (es. il lockdown).

Arricchimento coorti Istat

La georeferenziazione dell’indirizzo di residenza di ogni persona censita nel 2011 e del comune di residenza di ogni persona intervistata nelle indagini Istat sulla salute 2000, 2005, 2013, permetterà di arricchire gli Studi Longitudinali Istat con l’attribuzione dei dati di esposizione ambientale. Questo consentirà di valutare l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute, tenendo conto delle modificazioni d’effetto nella relazione dose-risposta dovute a condizioni socioeconomiche, stili di vita, stato di salute percepita e utilizzo dei servizi sanitari.

In particolare, questo obiettivo specifico prevede:

  1. Attribuzione di stime di inquinamento a livello di sezione di censimento ad ogni persona censita nel censimento del 2011 e a livello di comune ad ogni persona intervistata nelle indagini Istat sulla salute 2000, 2005, 2013.
  2. Valutazione delle associazioni fra esiti (mortalità 2012-2019 nella coorte censuaria, mortalità 2000-2019 e ricoveri fino al 2014 nella coorte delle indagini Istat), inquinamento e determinanti socioeconomici.

Aria outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della ricerca

PIANO NAZIONALE PER GLI INVESTIMENTI COMPLEMENTARI (PNC) – Ministero della Salute – PREV-A-2022-12376981

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